Il value at risk (VaR) è una misura statistica che consente di misurare in termini monetari il rischio di mercato di diversi strumenti o portafogli finanziari e di valutare la coerenza tra il rischio insito in un portafoglio ed il proprio profilo di investitore.
In particolare esso rappresenta la massima perdita potenziale che un certo portafoglio può subire, in un determinato orizzonte temporale e con un certo livello di confidenza. Il VaR di portafoglio misura il rischio di mercato associato ad un insieme di titoli considerati nel loro complesso. Il VaR considera le interrelazioni che esistono tra i singoli titoli per tener conto dell’effetto diversificazione del portafoglio. Pertanto il VaR di portafoglio è di fatto sempre inferiore alla media ponderata dei VaR dei singoli titoli che lo compongono.
Ad esempio se un portafoglio di 100.000 euro presenta un VaR a 1 giorno, con un intervallo di confidenza (grado di probabilità) del 99%, pari a 0,80% significa che statisticamente la massima perdita nell’arco di un giorno in caso di ribasso dei mercati non dovrebbe superare gli 800 euro in 99 giorni su 100. Va tenuto ben presente che nel 1% dei casi esiste la possibilità che tale portafoglio perda anche più dello 0,80% indicato. Per questo il VAR deve essere considerato come un elemento indicativo del rischio e non come una garanzia di protezione del capitale entro il livello indicato.
Attenzione perchè il VaR cambia dinamicamente ogni giorno in relazione all’evoluzione dei mercati. Il suo valore va quindi verificato non solo al momento dell’investimento, ma per tutta la durata dello stesso. Il VaR tiene conto del rischio di mercato delle attività finanziarie, ma non misura il rischio di insolvenza (default) di un emittente, né il rischio di liquidità degli strumenti finanziari. Tali fattori possono pertanto influire sulla svalutazione effettiva del portafoglio, a prescindere dal valore di VaR riferibile a tale investimento.
Nella consulenza sugli investimenti dei clienti particolare attenzione è dedicata proprio al monitoraggio del rischio del portafoglio. L'obiettivo è quello di mantere il rischio entro un intervallo prestabilito con il cliente in funzione del suo personale approccio all'investimento e alla situazione dei mercati finanziari.
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