Per Asset Allocation s’intende la costruzione di un portafoglio di investimento costituito da diverse classi di titoli (azionari, obbligazionari, materie prime, valute, ecc.), al fine di massimizzare il rendimento diminuendo al contempo il rischio, grazie alla diversificazione tra investimenti che hanno andamenti decorrelati o non perfettamente correlati tra loro.
Per rendimento di un’attività finanziaria si intende l’utile (espresso in percentuale sul capitale investito) prodotto da cedole, dividendi e capital gain. Il rischio esprime la probabilità di ottenere dall’investimento, nel momento in cui se ne ha necessità, un risultato diverso dal rendimento atteso.
Dall’osservazione dei dati storici si deduce che, nel lungo periodo, a livelli più elevati di rischio corrispondono rendimenti medi più alti. Il rendimento rappresenta quindi la remunerazione per il rischio che i rendimenti futuri si allontanino dal valore medio stimato.
La realizzazione dell’Asset Allocation strategica è molto importante in quanto molti studi hanno dimostrato che nel lungo periodo (oltre i 10 anni) il contributo alla performance dell’attività di asset allocation è predominante rispetto al momento di entrata/uscita dai mercati (il cosiddetto market timing) e alla scelta dei singoli titoli (stock selection). Il contributo al rendimento è cosi ripartito:
- Asset Allocation: 80% / 90%
- Market Timing: 10% / 15%
- Stock picking: il rimanente
I vantaggi di una corretta Asset Allocation sono:
- un maggior controllo del rischio
- la riduzione del rischio attraverso la diversificazione
- l’eliminazione degli errori causati dalla componente emozionale
- il miglioramento dell’efficienza del portafoglio
Infatti, ad esempio, per effetto della decorrelazione tra azioni e bond, l’aggiunta di una piccola percentuale di azioni a un portafoglio obbligazionario aumenta i rendimenti attesi e al tempo stesso riduce leggermente il rischio. L’aggiunta di una piccola percentuale di bond a un portafoglio azionario riduce il rischio in modo significativo, diminuendo solo di poco i rendimenti.
Il processo di costruzione dell’Asset Allocation strategica personalizzata è articolato e complesso e si sviluppa attraverso diverse fasi:
1 - Analisi dei bisogni e delle variabili personali rilevanti:
- Età, Titolo di Studio, Professione, Reddito, Composizione familiare
- Progetti di vita (acquisto della casa, pensione, studi dei figli, ecc.)
- Altre informazioni utili a definire il profilo di investitore
2 - Stabilire l’orizzonte temporale dell’investimento
3 - Stabilire la propensione al rischio in termini di:
- Massima perdita sopportabile (ad esempio espressa dal Value at Risk)
- Massima volatilità sopportabile
4 - Determinare la quota percentuale delle diverse classi di investimento
5 - Allocare la quota azionaria:
- Diversificare per area geografica
- Diversificare per settori produttivi
- Diversificare per dimensione aziendale (large/medium/small)
- Diversificare per tipologia di aziende (value/blend/growth)
- Scegliere i titoli o gli strumenti (gestione attiva e/o passiva)
6 - Allocare la quota obbligazionaria:
- Diversificare per emittente (governativo/corporate)
- Diversificare per valuta
- In funzione del livello di affidabilità (rating)
- In funzione del tasso (fisso/variabile)
- In funzione della duration (breve/media/lunga)
- Scegliere i titoli o gli strumenti (gestione attiva e/o passiva)
L'asset strategica personalizzata verrà modificata dinamicamente per cogliere le varie opportunità, scegliendo di volta in volta gli strumenti più efficienti per realizzare il portafoglio in funzione di:
- Analisi della situazione economica e tecnica dei mercati finanziari
- Mantenimento del rischio entro il limite prestabilito con il cliente
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